Cornell, dove è iniziato tutto

Corne, la città dove tutto ha inizio - commedia romantica Ann the loser

Cornell: dove tutto è iniziato.

Luoghi dell’Archivio Narrativo

luogo Archivio Narrativo Marina Galatioto Benvenuti a Cornell

Ci sono luoghi che esistono solo nelle pagine di un romanzo, ma che finiscono per sembrare reali. Cornell è uno di questi.

È una piccola cittadina americana dove tutti si conoscono, le notizie fanno presto il giro del quartiere e il passato sembra non andarsene mai davvero. Le sue strade tranquille, i negozi del centro e il vecchio liceo raccontano una quotidianità apparentemente ordinaria, dietro la quale si nascondono sogni, paure e segreti.

Per Ann Monroe, Cornell è il luogo in cui è cresciuta, ha sofferto, ha imparato a credere in sé stessa e, molti anni dopo, è tornata per chiudere i conti con il proprio passato.

Per questo motivo Cornell non è soltanto lo sfondo della storia. È il luogo in cui ogni personaggio ha iniziato il proprio viaggio.

Identità del luogo

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Il cuore della città

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Il centro di Cornell si sviluppa lungo una strada principale, dove si affacciano piccoli negozi, attività familiari e locali che sembrano appartenere a un’altra epoca.

Tra questi c’è una vecchia tavola calda americana, uno di quei posti dove il caffè viene servito senza fretta, le persone si conoscono per nome e le stesse facce si ritrovano ogni mattina agli stessi tavoli. È qui che lavora la madre di Ann.

Per la Ann bambina, quel locale diventa una seconda casa. Dopo la scuola passa interi pomeriggi seduta a un tavolo, facendo i compiti mentre osserva il via vai dei clienti e la cuoca le regala dolcetti che altrimenti non potrebbero permettersi.

Ed è sempre nella tavola calda che la madre di Ann e Ronald Monroe si incontrano per la prima volta, dando inconsapevolmente inizio a una nuova famiglia.

Anni dopo sarà proprio Ann ad acquistare quel locale, trasformandolo nella trentesima caffetteria della sua catena. Un gesto simbolico con cui restituisce valore a uno dei luoghi più importanti della sua infanzia e allo stesso tempo dimostra di non essere la perdente che credevano sarebbe sempre stata.

Il piccolo appartamento

Prima che la vita cambiasse, Ann e sua madre vivevano in un appartamento modesto, poco distante dal centro.

Le stanze erano piccole, spesso disordinate e riempite più dalle preoccupazioni che dagli oggetti. Non era una casa perfetta, ma era il luogo in cui Ann imparava ogni giorno cosa significasse crescere con poco senza rinunciare alla speranza.

Quel piccolo appartamento rappresenta gli anni in cui il futuro sembrava ancora tutto da costruire. Lo possono lasciare soltanto quando la madre sposa Ronald e si trasferiscono a casa sua, a Starwell City.

Bullymore High School

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Come molte scuole americane, la Bullymore High School è composta da lunghi corridoi scanditi dagli armadietti degli studenti, aule luminose, una palestra e spazi comuni in cui ogni giorno si intrecciano amicizie, rivalità e primi amori.

Per Ann, però, quei corridoi non sono soltanto il luogo dello studio.

Sono il posto in cui ha conosciuto il bullismo, i giudizi e il peso delle etichette.

Ogni angolo della scuola custodisce un ricordo diverso, alcuni felici, altri dolorosi.

Molti anni dopo, sarà proprio la palestra della Bullymore High School a ospitare la rimpatriata scolastica che riporterà tutti i protagonisti nello stesso luogo da cui era iniziato tutto.

Il bagno delle ragazze

Tra tutti gli ambienti della scuola, ce n’è uno che Ann ricorda meglio degli altri: il bagno. È lì che si rifugia ogni volta che le prese in giro diventano troppo pesanti.

Lontano dagli sguardi dei compagni, trova qualche minuto per piangere, raccogliere le forze e tornare in classe facendo finta che vada tutto bene.

È uno spazio piccolo, ma rappresenta perfettamente la solitudine che accompagna molti ragazzi vittime di bullismo. E non l’ho scelto a caso, perché è proprio il bagno dove, purtroppo, si consumano molti atti di bullismo, e dove le vittime si nascondono e vi rifugiano per piangere.

Il giardino sul retro

Dietro la scuola si trova un piccolo giardino, lontano dal rumore dei corridoi. C’è un vecchio muretto dove Ann e Jordan si siedono spesso durante le pause. È uno dei pochi luoghi in cui Ann riesce a sentirsi al sicuro, lontana dai giudizi e dalle prese in giro.

Lì nasce e cresce un’amicizia destinata a durare nel tempo, costruita sulla fiducia reciproca e sul desiderio di non affrontare da soli le difficoltà.

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Cornell e Bradley Patterson

Quando Ann frequenta il liceo, Bradley Patterson ha già concluso gli studi da diversi anni. Ha sette anni più di lei e attraversa spesso Cornell in sella alla sua motocicletta. Veste quasi sempre di nero, indossa un casco dello stesso colore e attira inevitabilmente gli sguardi di chi lo incontra.

La città è abbastanza piccola perché le loro vite finiscano comunque per incrociarsi. Ed è proprio a Cornell che avviene uno degli episodi destinati a segnare profondamente il passato di Ann.

Curiosità

  • Cornell è una città immaginaria creata per Ann the Loser,
  • la tavola calda del centro diventerà, anni dopo, la trentesima caffetteria della catena di Ann,
  • la Bullymore High School è il luogo in cui nasce l’amicizia tra Ann e Jordan,
  • il muretto sul retro della scuola è il loro rifugio durante gli anni del liceo,
  • Bradley Patterson, più grande di sette anni rispetto ad Ann, è già adulto quando le loro strade si incrociano.

Cosa rappresenta Cornell nella storia

Cornell rappresenta il passato che nessuno dei protagonisti può cancellare. È il luogo delle prime amicizie, delle ferite più profonde, delle occasioni perdute e dei sogni che sembravano irraggiungibili. Ma è anche il posto in cui tutto ha avuto inizio e dove ogni personaggio è costretto, prima o poi, a fare i conti con la propria storia.

Per Ann, tornare a Cornell significa affrontare la ragazza che era stata. Per Bradley, significa confrontarsi con gli errori del passato. Per Jordan, è il luogo dove è nata un’amicizia destinata a cambiare la vita di entrambi.

Cornell ricorda che, per quanto lontano si possa andare, esistono luoghi che continuano a vivere dentro di noi. Non perché ci trattengano, ma perché ci ricordano quanta strada abbiamo percorso.

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Il brand Ann the Loser

Continua la storia

Se ti è piaciuto scoprire Cornell, potrai visitare questa città immaginaria tra le pagine di Ann the Loser, il romance contemporaneo di Marina Galatioto che racconta una storia di rinascita, seconde possibilità e amore.

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