
Ci sono storie che leggiamo sulla carta, altre che ascoltiamo con le cuffie e altre ancora che, grazie alle immagini, riescono quasi a trasformarsi in piccoli film.
Da qualche tempo, infatti, una parte dei miei racconti è disponibile anche su YouTube, in una veste un po’ diversa rispetto a quella delle piattaforme audio. A raccontarli sono sempre io, con la mia voce, ma questa volta, mentre ascoltate la storia, potete anche guardarla.
Ogni racconto è infatti accompagnato da immagini legate a ciò che sta accadendo: personaggi, ambientazioni, atmosfere e momenti che seguono la narrazione e cercano di restituire visivamente il mondo che avevo immaginato mentre scrivevo.
Non si tratta quindi semplicemente di un audio caricato su YouTube con un’immagine fissa sullo schermo, anche se non si tratta ancora di veri e propri video, ma di immagini che in qualche modo ricordano la storia. Per i video ci stiamo attrezzando!
Ho voluto creare qualcosa che fosse a metà strada tra un racconto narrato e una piccola esperienza visiva, da seguire quando si ha voglia di concedersi qualche minuto lontano dalla quotidianità.
Storie diverse, proprio come le nostre vite
Chi mi conosce soprattutto attraverso i miei romanzi potrebbe aspettarsi di trovare soltanto storie d’amore. E naturalmente l’amore c’è.
Ci sono relazioni che iniziano, finiscono o cambiano. Ci sono incontri inaspettati, sentimenti che arrivano nel momento sbagliato, persone che devono scegliere se restare o andare via, ma i miei racconti non parlano soltanto di questo.
Nel tempo ho scritto storie dedicate ai rapporti tra genitori e figli, alle incomprensioni familiari, alle aspettative che gli altri ripongono su di noi e a quei legami che possono essere profondissimi e, allo stesso tempo, complicati.
Ci sono racconti che parlano di amicizia, di persone che ci accompagnano per una parte della vita e di altre che sembrano destinate a restare per sempre.
Altri entrano nel mondo del lavoro, delle ambizioni, delle difficoltà quotidiane e di quelle decisioni che qualche volta ci costringono a chiederci chi vogliamo davvero diventare.
E poi ci sono temi che riguardano più direttamente la nostra società: il modo in cui giudichiamo gli altri, i pregiudizi, la solitudine, le occasioni perdute, le seconde possibilità e tutte quelle situazioni in cui, in un modo o nell’altro, potremmo riconoscere qualcosa di noi.
Perché, anche quando invento personaggi e situazioni, quello che mi interessa raccontare sono sempre le persone, le loro paure, le difficoltà, i problemi (anche sociali).
E soprattutto quelle emozioni che spesso facciamo fatica a spiegare, ma che riconosciamo immediatamente quando le incontriamo in una storia.
Perché ho scelto di raccontarli personalmente
Avrei potuto affidare la narrazione a qualcun altro, ma questi racconti sono nati dalla mia immaginazione e, almeno per ora, mi piace che arrivino a chi li ascolta attraverso la mia voce. Quando leggo un mio racconto, inevitabilmente conosco ciò che c’è dietro ogni frase.
Su YouTube, però, c’è qualcosa in più
La differenza principale è proprio nelle immagini che accompagnano la narrazione. Mentre la storia procede, anche ciò che vedete cambia.
Non voglio che le immagini sostituiscano l’immaginazione di chi ascolta. Al contrario, mi piace pensare che siano una sorta di porta d’ingresso nella storia. Qualcosa che vi accompagni mentre lasciate che il resto venga costruito dalla vostra fantasia.
È un modo diverso di vivere il racconto rispetto alla semplice lettura o all’ascolto audio, e proprio per questo mi piace sperimentarlo.
Un piccolo spazio in cui fermarsi
Viviamo giornate in cui facciamo continuamente qualcosa. I miei racconti su YouTube vorrebbero essere esattamente il contrario, un piccolo momento in cui fermarsi.
Potete guardarli la sera, ascoltarli mentre vi rilassate sul divano oppure semplicemente lasciare scorrere le immagini mentre seguite la mia voce.
Non serve conoscere i miei racconti e non c’è un ordine particolare da rispettare. Ogni storia è un piccolo mondo a sé.
Potete scegliere quello che vi incuriosisce di più, premere play e cominciare da lì.
E forse, mentre ascoltate la storia di qualcuno che non esiste, o che esiste!!, vi capiterà di riconoscere qualcosa che conoscete come ad esempio una sensazione, una paura, un momento particolare.
È uno dei motivi per cui continuo a scrivere racconti: sono brevi, ma qualche volta bastano poche pagine per entrare nella vita di un personaggio e uscirne con una domanda in più. Se vi va di scoprirli, quindi, mi trovate anche su YouTube.
La voce è la mia, le storie naturalmente anche, e questa volta ci sono anche le immagini ad accompagnarvi dentro ogni racconto.
E se ne avete già guardato qualcuno, c’è una cosa che mi piacerebbe davvero sapere:
quale storia vi è rimasta più impressa dopo aver chiuso YouTube?







