
Identità del personaggio
Da ragazzina ossessionata da un uomo a padrona del proprio destino.
Chi è Alison Silver?
Alison è la nipote i un ricco magnate dell’industria che l’ha cresciuta da quando i genitori sono morti in un tragico incidente. Suo nonno, già vedovo, ha perso il figlio e la nuora e si è ritrovato a crescere da solo una bambina. Quando la tata se ne va per problemi familiari, Conrad suggerisce alla nipote di frequentare il più esclusivo collegio dello Stato.
Alison accetta convinta che stare tra ragazze della sua età possa essere un vantaggio. In collegio conosce Shannon che diventerà la sua migliore amica. Il loro rapporto troppo stretto impedirà a entrambe di farsi altre amicizie. Alison è una ragazzina segnata dal dolore della perdita, viziatissima dal nonno che non le fa mai mancare niente, nemmeno il suo affetto.
Cresce in un ambiente sicuro, quasi sotto una campana di vetro e non fa esperienze di rilievo. Con il tempo si innamora del padre della sua migliore amica, sentimento che tiene segreto per ovvi motivi.
Arrivata a ventun anni, a parte sospirare dietro all’uomo di cui crede di essere innamorata, Alizon non ha ancora reali e specifici progetti per il futuro. Sa solo che non vorrebbe lavorare nell’azienda del nonno, ma fare l’arredatrice, però non fa nulla per realizzare il suo sogno.

Personalità
Alison non ha ancora sviluppato la sua personalità. A ventun anni ha sempre vissuto sotto una campana di vetro, amata dal nonno e dagli amici di famiglia. Cresciuta tra le mura domestiche e in collegio, non sa molto della vita. Amicizie troppo strette con Shannon e Stuart le hanno impedito di crescere e di capire sé stessa.
Anche l’infatuazione per Solomon, che l’accompagna da anni, è un sentimento poco maturo che le procurerà un bel po’ di guai.
Una differenza di diciotto anni in una relazione può essere incolmabile, soprattutto se lei è immatura e non riesce a farsi valere e a stabilire i confini dei suoi spazi. Ma una volta toccato il fondo, Alison è il tipo di persona che spinge per risalire e fa di tutto per dimostrare che non è soltanto una ragazzina viziata.
La sua evoluzione
La sua evoluzione inizia quando, dopo aver accettato il secco rifiuto di Solomon, decide di allontanarsi e prendere in mano le redini della sua vita. È qui che davvero inizia a vivere, a conquistarsi i suoi spazi, a capire cosa cerca in una relazione con un uomo. Non il sesso fine a sé stesso, ma un rapporto da vivere alla pari, non in una condizione di sudditanza.
Le persone più importanti della sua vita
Conrad Silver
È il nonno di Alison, un uomo d’affari competente che ha saputo far crescere l’azienda di famiglia. A prenderne le redini avrebbe dovuto essere il padre di Alison, ma è morto quando lei era piccola, insieme alla moglie. Conrad, che era già vedovo da tantissimi anni, si ritrova a crescere una bambina piccola, ferita e arrabbiata, ma è un uomo buono e generoso. Il nonno è l’unica figura familiare di Alison. Lui, nonostante l’ami, lascia che faccia i suoi sbagli, che prenda le sue decisioni, perché
“è così che si aiutano a crescere i figli, e i nipoti: lasciando che sbaglino, ma rimanendo al loro fianco per aiutarli a rialzarsi quando la vita li bastona.”
Shannon Winters
La migliore amica di Alison dai tempi del collegio. Lei non sa nulla della cotta pazzesca che Alison ha per suo padre. Non la immagina nemmeno. Lei e Alli sono sempre andate d’accordo e non hanno mai avuto uno screzio fino a quando… una terza persona (che non ti spoilero) inizierà a mettere zizzania tra loro. Sai come funziona? Di solito le persone vanno d’accordo. I problemi iniziano quando qualcuno inizia a mettere le classiche “pulci nell’orecchio” per far dubitare dell’amicizia, dei sentimenti e di quant’altro.
Per Alison, Shanno ha sempre fatto parte della sua famiglia. E viceversa, peccato che poi, per bugie ben congegnate, finiscano per allontanarsi, ma forse perdere qualcosa non è sempre negativo. A volte è la spinta che ci vuole per trovare nuovi stimoli, fare nuove amicizie, esplorare il mondo e sentimenti nuovi.
Solomon Matthews

È il padre della sua migliore amica e per questo c’è anche una componente “forced proximity” perché le due ragazze frequentano abitualmente l’una la casa dell’altra. Solomon è divorziato. La moglie l’ha lasciato quando Shannon era una ragazzina. Si è risposata, è andata a vivere al di là del mondo e non ha mai manifestato interesse per la figlia avuta con lui: Shannon.
Deluso dall’amore e convinto che le donne siano soltanto “oggetti del desiderio”, ha una relazione con una donna della sua età, Roxane, con cui però non è coinvolto sentimentalmente. Per sua stessa confessione, la “usa” come paravento e per sfogare i suoi istinti, non potendo permettersi di farlo con Alison.
Solomon è indubbiamente un morally grey man che mette i suoi bisogni al centro di tutto senza preoccuparsi del dolore che potrebbe procurare agli altri. Un uomo così può cambiare? Ce lo auguriamo sempre quando, per caso, nella vita, ne incontriamo uno.
E se nei romanzi accade praticamente sempre, non è lo stesso nella vita di tutti i giorni. Forse per questo amiamo tanto i romanzi rosa, perché ci fanno credere nell’impossibile e sognare, quando un sogno può essere tutto ciò che possiamo avere.
Stuart
È il migliore amico di Alison. Da ragazzini hanno esplorato la sessualità insieme con un risultato a dir poco deludente. Stuart è convinto d’essere innamorato di lei ed è ben deciso a fidanzarsi con Alison nonostante tutto. Anche lui, figlio di una famiglia ricca, il cui nonno era molto amico di Conrad, non ha mai vissuto davvero, protetto dalla famiglia e dagli amici.
È solo quando Alison si stacca da lui definitivamente che Stuart parte per andare a lavorare all’estero. A volte è soltanto uscendo dalla propria zona di comfort che si capisce qualcosa di più di sé stessi. Per questo amicizie e amori troppo stretti, che non permettono dialogo con altri, a volte sono soffocanti.

Curiosità
Ho pubblicato la prima versione di No Way Out con il titolo Amore Proibito nel 2003, con un editore di mensili femminili che uscivano in edicola e venivano distribuiti su tutto il territorio nazionale (anche nei supermercati, nel reparto giornali). Era una versione più breve e acerba. Una volta tornati miei i diritti ho rivisto completamente il romanzo pubblicandolo in self.
La prima cover era davvero brutta. Te ne parlo in modo più approfondito in un altro articolo.
La frase di Alison
“Avevi ragione, non era amore. Era la cotta adolescenziale di una ragazzina.”
Questa frase rappresenta il momento in cui Alison si rende conto d’essere cresciuta e di aver capito cos’è davvero l’amore.
Cosa rappresenta Alison nella storia
Alison rappresenta l’amore adolescenziale, quello che ti trasporta, che ti fa sognare, per cui saresti disposta a fare qualsiasi cosa… fino a quando non ti rendi conto che forse non si tratta d’amore, ma di… dipendenza.
Come si può amare una persona che non si conosce? Può piacerti il suo aspetto o la sua voce o il suo modo di camminare, ma l’amore? Come si può amare qualcuno di cui non sai niente, con cui hai scambiato poche parole?
Non sai niente del suo carattere, non puoi avere nessuna affinità con qualcuno di cui non conosci praticamente nulla. Puoi esserne attratta fisicamente, ma l’attrazione è ben diversa dall’amore. Alison lo comprende quando cresce. Questo è il passaggio davvero importante nel romanzo: quando si rende conto della differenza.
Continua a esplorare
Se vuoi conoscere meglio il mondo di Alison, continua il tuo viaggio nell’Archivio Narrativo.
Shannon Matthews
Stuart, il migliore amico di sempre
Le citazioni
Continua la storia
Se ti è piaciuto conoscere qualcosa di più di Alison Silver, la sua storia continua tra le pagine di NO WAY OUT, il mio romance contemporaneo che racconta una storia di amore, ossessione, scoperta e rinascita.
📚 Leggilo con Kindle Unlimited, se non ce l’hai clicca qui per 30 giorni di letture gratuite;
❤️ Scopri la pagina del romanzo.
Hai già letto il romanzo? Scopri il finale alternativo a cui ho pensato.
#adlink







